Castrignano del Capo è un comune di 5.420 abitanti del Salento in provincia di Lecce.

È il comune pugliese situato più a sud e comprende le frazioni di Giuliano di Lecce, Salignano e Santa Maria di Leuca, rinomata meta turistica.
Dista 65,4 chilometri dal capoluogo in direzione sud e ha una superficie di 20,27 chilometri quadrati, per una densità abitativa di 270,1 abitanti per chilometro quadrato. Sorge a 121 metri sul livello del mare, su un dirupo tufaceo.
L’antico centro di Castrignano del Capo, detto “Borgo Terra”, rappresenta la prima società rurale del paese e risale al periodo delle nobili famiglie del luogo.
Il Borgo è costituito da una serie di piccole e contorte stradine (o meglio vicoli) che si snodano tra le pareti, una volta bianche, delle case a corte con caratteristici balconi.
In abbandono per molto tempo negli ultimi anni ha riacquistato l’importanza che gli compete.
Sicuramente uno dei luoghi pi√π belli e suggestivi del paese.

Al centro del paese si trova la Chiesa Madre dedicata a San Michele Arcangelo.
La costruzione iniziò il 2 aprile del 1743 sulle rovine di una precedente chiesa distrutta dal terremoto del 20 febbraio 1743.
I lavori furono completati nel 1751 ed il 22 dicembre dello stesso anno avvenne la consacrazione alla presenza del vescovo Luigi D’Alessandro.
Realizzata in carparo, la chiesa misura una lunghezza di 36 metri, larghezza di 11 metri ed altezza di 17 metri.
Il portone centrale è ricco di bassorilievi, stemmi che ricordano la vecchia chiesa ed una statua di San Michele, in pietra, adagiata al centro di una cornice che poggia su due colonne laterali.
L’interno, ad unica navata, ha sei altari laterali (tre per lato) e numerose tele raffiguranti Santi.
Da ricordare la statua in legno datata 1707, opera del napoletano Nicola Fumo, raffigurante San Michele Arcangelo.
Una leggenda vuole che questa statua non sia appoggiata su un piedistallo, ma vi sia 1 millimetro di spazio.
Nella navata di destra, sopra il terzo altare, troviamo l’organo costruito dall’illustre artigiano Sebastiano Kircher nel 1751. Alto circa tre metri e largo due, l’organo è formato da una cassa a tre campane e 25 canne.

A metà circa della strada che da Santa Maria di Leuca porta a Castrignano del capo, o viceversa, si trova la Chiesa di San Giuseppe, in antico tappa obbligata per i pellegrini che dai paesi dell’entroterra erano diretti al Santuario di Leuca.
I lavori di costruzione iniziarono nel 1620. L’arrivo a Leuca degli algerini interruppe la costruzione e la chiesa rimase in abbandono.
Successivamente i lavori furono completati dai cittadini di Castrignano e Salignano.
Sul portale d’ingresso si possono ammirare alcune decorazioni.
Oggi la chiesa è completamente circondata da una pineta e viene aperta in occasione della festa si San Giuseppe il 19 marzo.
La statua di San Michele Arcangelo si trova a Castrignano del Capo.

Si narra che San Michele dovesse essere il patrono di Pat√π ma la statua fu consegnata al parroco di Castrignano e da allora divenne patrono di Castrignano. Inoltre quando a Castrignano ci fu una forte epidemia si dice che gli abitanti di Castrignano decisero di fare una processione dedicata al santo ma che la statua non uscisse pi√π dalla nicchia, provarono in tanti modi ma non ci riuscirono.
Alla fine arrivò un bambino che pregò San Michele di salvare i castrignanesi e questo si commosse tanto che la statua divenne leggera come una piuma.
Inoltre si narra che la statua abbia una caratteristica: cioè di non poggiare su alcun sostegno. Sembra che poggi sulla schiena del diavolo ma invece c’è una distanza di un foglio di carta.
La chiesa madre prende il nome proprio da San Michele Arcangelo ed è situata al centro del paese.

[Fonte: wikipedia]