Maglie è una cittàdi 15.028 abitanti del Salento, situata nella parte centro-meridionale della provincia di Lecce, in Puglia.
La sua posizione geografica e le sue peculiaritàhanno reso Maglie un importante nodo stradale e ferroviario, terminale economico e culturale di una vasta area geografica che comprende tutti i paesi del Capo di Leuca e punto di smistamento stradale e ferroviario del flusso turistico verso le localitàdi Otranto, Santa Cesarea Terme e Castro (ad est), Tricase e Santa Maria di Leuca (a sud), Casarano e Gallipoli (ad ovest).
Dista 28 km dal capoluogo Lecce, 16 km da Otranto e circa 40 da Santa Maria di Leuca, punto pi√π meridionale della penisola salentina.
Monumenti
Il monumento a Francesca Capece
Nella piazza antistante il municipio sorge il monumento a Francesca Capece, di Antonio Bortone (scultore di Ruffano), assai noto scultore dell’epoca.
La statua è in marmo bianco di Carrara ed è dedicata a Francesca Capece (Maglie, 1769 – 1848), ultima feudataria di Maglie, che alla morte del marito Antonio Lopez y Royo dei duchi di Taurisano lasciò tutti i suoi beni alla cittàdi Maglie. A lei è intitolato anche il vicino liceo.
Il monumento fu inaugurato il 29 luglio 1900.
Rappresenta la Capece seduta su una poltrona accanto a un ragazzino, che tiene nella mano destra una croce, simbolo della fede, e un libro, simbolo della conoscenza, e nella mano sinistra uno scudo.
Il Monumento ai Caduti
Il Monumento ai Caduti della Grande Guerra fu inaugurato nel 1925 dall’onorevole Carlo Delcroix, medaglia d’argento al valor militare e tra i fondatori dell’Associazione Mutilati ed Invalidi di Guerra.
La statua di Aldo Moro
Nel 1998 fu inaugurata una statua dedicata ad Aldo Moro (il pi√π illustre cittadino magliese) nella piazzetta limitrofa alla sua casa natale, alla presenza dell’allora Presidente della Repubblica Oscar Luigi Scalfaro.
Lo statista è ritratto con aspetto pensieroso e con in mano una copia del quotidiano l’Unità, a ricordare come egli sempre credette nella necessitàdel dialogo tra il suo partito (Democrazia Cristiana) e il Partito Comunista, tradizionalmente contrapposti.
Chiese
Chiesa della Madonna delle Grazie
La Chiesa della Madonna delle Grazie, riportata al suo antico splendore dopo un recente lavoro di restauro, era nel passato conosciuta come Chiesa della Congregazione. La Chiesa, in stile barocco, ha una facciata semplice e lineare, quindi lontana dalle forme esuberanti, tipiche del barocco leccese. Costruita nella prima metàdel 1600, vide, per la sua realizzazione, l’alternarsi di artisti quali Agostino Martinelli e Giulio Cesare Penna.
Sul portale, racchiuso tra due colonne tortili, è collocata la statua della Vergine col Bambino. L’interno presenta un’unica navata, in fondo alla quale si ammira l’altare Maggiore realizzato, nel 1645, dallo scultore Giovan Donato Chiarello. Pregevoli, inoltre, le piccole sculture presenti sopra l’altare raffiguranti l’Incoronazione della Vergine.
Di particolare interesse sono gli affreschi impressi sulle vele della volta, risalenti al 1700, che raffigurano Angeli danzanti e musicanti e la Cacciata di Adamo ed Eva dal Paradiso Terrestre. Tra le altre pitture ed opere, meritano una citazione:
* la pala ad olio collocata sull’altare maggiore e raffigurante la Vergine col Bambino e i Santi Antonio Abate, Basilio e Antonio da Padova, opera realizzata,         probabilmente, dal pittore Giuseppe Verrio;
* le tele dei dodici Apostoli posizionate sulle pareti laterali, risalenti al XVII secolo;
* il Confessionale realizzato dall’artista magliese Giuseppe Conte.
Colonna della Madonna delle Grazie
La Colonna in pietra leccese, a fusto liscio, alta 15 metri venne eretta tra il 1684-1687, committente la Confraternita della Nativitàdetta anche Congregazione della Madonna delle Grazie.
Mancano documenti da cui rilevare il nome dell’artefice ma la tipologia rispecchia quella della colonna marmorea di Sant’Oronzo a Lecce dello Zimbalo.
Sul basamento quadrangolare sono collocate ai lati le statue dei quattro protettori di Maglie: S. Nicola, S. Oronzo, Sant’Antonio da Padova e San Leonardo.
In cima, su di un capitello corinzio svetta la statua della Vergine. Alla fine del 1900 un fulmine danneggiò in modo irreparabile la statua e parte del capitello.
Fu così che per ben 17 anni la colonna rimase decapitata.
Nel 1926 la Confraternita decise di affidare allo scultore magliese Luigi De Pascalis la realizzazione della nuova statua.
Il busto della statua seicentesca della Vergine, caduta nel 1900, è attualmente collocata nel Largo Madonna delle Grazie.
Questa colonna è stata resa celebre dallo schizzo del pittore francese Jean Louis Despréz (1778) conservato all’Accademia di Belle Arti di Stoccolma, che servì come guida per la bellissima incisione che lo stesso autore fornì il 1781 per le pagine del Voyage pittoresque, ou description des Royames de Naples et de Sicile (Parigi 1771-1786), opera dell’abate C. Richard de Saint-Non.
Duomo o Chiesa della Colleggiata
E’ la principale chiesa della cittàe mantiene la denominazione alla greca di Chiesa Grande.
Sorge sul luogo di due precedenti edifici, rispettivamente del XIV e XVI secolo.
Nonostante la mancanza di fonti e di documenti è possibile comunque, fissarne la costruzione alla fine del XVIII secolo.
Duomo
La facciata si presenta di grandi proporzioni con un andamento mistilineo.
Le estremitàlaterali prima di flettersi all’indietro, accennano ad un motivo a mezzaluna dove è concentrata una sezione decorativa estremamente elaborata.
L’interno, a croce latina, presenta tre navate con copertura alla leccese ed impostate su solidi pilastri.
Di rilevante importanza artistica sono i due altari delle testate del transetto ed il Maggiore, tutti scolpiti in pietra leccese da Emanuele Orfano e dipinti mano.
Il Maggiore è sormontato dalla statua della Madonna della Misericordia e da quelle degli apostoli Pietro e Paolo; nel presbiterio sono situati inoltre il coro ligneo a 80 stalli e un organo a canne , tutte opere settecentesche.
Nel braccio destro del transetto vi è la cappella del Sacramento, rivestita di marmi policromi, opera del marmoraro napoletano Domenico d’Aloia.
Sulle pareti laterali sono conservati due ovali dipinti da Oronzo Tiso: la Madonna col Bambino e San Gaetano di Thiene in uno, e San Francesco da Paola nell’altro. Tra le altre pitture presenti nel Duomo, possiamo citare:
* l’Ultima Cena, opera del maestro napoletano Francesco Palumbo;
* l’ovale collocato sull’altare di San Nicola che raffigura la Vergine con il Bambino e Sant’Agostino, opera del pittore napoletano Pietro Bardellino;
* la tela della Gloria di San Nicola, sempre opera del Bardellino e ridipinta nel 1858 da Raffaele Salines;
* le opere del pittore Saverio Lillo raffiguranti la Predicazione di San Giusto, il Martirio di Sant’Oronzo, le due tele collocate nella cappella del Sacro Cuore raffiguranti la Visitazione della Vergine a Santa Elisabetta e l’Annunciazione della Vergine, la tela dipinta nel 1777 che raffigura San Nicola che abbatte il cipresso di Diana;
* la tela di Giovanni Grassi, datata 1841, raffigurante San Nicola che rapisce Adeodato.
Campanile del Duomo
Alto circa 48 metri è il più alto campanile della provincia, dopo quello della cattedrale di Lecce, e realizzato, molto probabilmente, tra il 1686 e il 1690.
È in pietra leccese a cinque piani, di cui i primi quattro a sezione quadrata composti architettonicamente negli ordini dorico, ionico, corinzio e tuscanico e l’ultimo ottagonale con il cupolino maiolicato con una croce sommitale.
Ogni livello è sottolineato da una balaustra a giorno, nelle quali le colonnette si alternano a pilastrini con la faccia scolpita con elementi vegetali.
Sono attribuiti all’architetto leccese Giuseppe Zimbalo i quattro ordini superiori, dopo un primo intervento basamentale ad opera del “veneto” Giovanni Larducci.
Chiesa Maria SS. Addolorata
La Chiesa dell’Addolorata, eretta tra il 1722 ed il 1725, divenne santuario mariano nel 1988.
La facciata, slanciata verso l’alto, è divisa in due ordini: quello inferiore presenta un portale costituito da due colonne e da una trabeazione arricchita da due ricci di timpano e da una croce su volute; ai lati due nicchie riccamente ornate sormontate da altrettanti cartigli.
Il secondo ordine è arricchito da un finestrone centrale su cui è posizionato lo stemma cittadino.
L’interno, a navata unica, presenta un altare maggiore e sei altari laterali ricavati attraverso un sistema di archi sorretti da colonne con capitello ionico.
E’ possibile ammirare inoltre alcuni pregievoli dipinti di De Simone e Mangionello e un armadio ligneo eseguito nel 1913 dai fratelli Micolano in cui è conservata la statua settecentesca in cartapesta dell’Addolorata, opera della locale Scuola d’Arte e Mestieri fondata da Egidio Lanoce.
A lato della chiesa vi è un calvario in pietra leccese realizzato nel 1964 su progetto del pittore magliese Antonio Montefusco.
Chiesa Santa Maria della Scala
La Chiesa intitolata a Santa Maria della Scala, sorge sul luogo dove era situata una chiesetta di rito greco.
Infatti l’attuale edificio sacro, conserva all’interno alcuni elementi architettonici medioevali: un rosone, una finestra ed una porta.
Chiesa Santa Maria della Scala
Giànel 1522 aveva il titolo di S.te Marie de la Scala.
Nel 1585 fu concessa ai Francescani conventuali che rimasero a Maglie fino al 1806.
Questi ricostruirono la chiesa in vari periodi, secondo le disponibilitàeconomiche, ed è per questo che appaiono diversitàstilistiche nella struttura.
La navata centrale, il presbiterio e il coro furono costruiti nel Seicento, mentre le navate laterali un secolo dopo.
La facciata della chiesa, ben decorata da svariati motivi, è del XVIII secolo.
Del 1610 è il robusto portale. L’interno a tre navate è completamente decorato da stucchi di epoca settecentesca.
Imponenti sono gli altari del transetto, rispettivamente dedicati alla Vergine del Rosario e alla Madonna della Scala.
Interessanti sono la tela dell’Annunciazione e quella di Sant’Antonio da Padova e l’affresco della Madonna della Scala.
Al magliese Giuseppe Mangionello si deve il ritratto a rilievo marmoreo di Michela Tamborino Frisari, fondatrice dell’ospedale cittadino, posto sull’altare maggiore dove si trova la lapide che custodisce le ossa della benefattrice.
Chiesa Madonna di Costantinopoli
La Chiesa della Madonna di Costantinopoli, venne ricostruita nel 1884 sulle rovine della chiesa pi√π antica.
La chiesa fu completata nel 1895. All’interno sono presenti un quadro a rilievo raffigurante la Vergine e la stauta di Sant’Antonio da Padova eseguite dal leccese Giuseppe Manzo.
Nel 1939 venne annesso il convento dei frati Cappuccini.
Eventi
L’8 e il 9 maggio si tiene la grande fiera di San Nicola di Bari, santo patrono della cittadina.
Ad agosto di ogni anno si svolge il Mercatino del Gusto, le vie dei sapori e dei saperi tra Corti, Piazze e Giardini che coinvolge tutta la cittàcon le vie dell’olio, della gastronomia e dell’ortofrutta, la piazza del vino e poi i laboratori del gusto, le cene a villa Tamborino e il caffè letterario.
L’evento gode anche della collaborazione di Slow Food, che porta in fiera I Presidi del Gusto di Puglia.
A giugno di ogni anno si tiene inoltre la Salento Fiera del Fumetto.
Il giorno del venerdì santo si svolge l’importante e caratteristica Processione dei Misteri.
[Fonte: wikipedia]
