Melendugno è una città di 9.791 abitanti della Puglia in provincia di Lecce, nel Salento.

La città ha una posizione geografica privilegiata, trovandosi a metà strada tra il capoluogo e Otranto (dista 15 km da entrambe). Centro agricolo, possiede un vasto feudo e beneficia del notevole flusso turistico legato alle sue marine, poste lungo la costa adriatica salentina.
Comprende sei frazioni: Borgagne, Roca Vecchia (sede di rilevanti scavi archeologici), San Foca (maggiore porto turistico sulla costa adriatica fra Brindisi e Otranto), Torre Specchia, Torre dell’Orso e Torre Sant’Andrea, queste ultime ambedue premiate con la Bandiera Blu d’Europa per la limpidezza del mare.
Secondo la leggenda Malennio avrebbe fondato Syrbar, primo nome della località costiera Roca, che significa Città del Sole, nonché Lyppiae (attuale Lecce) e Rudiae.

Perciò il toponimo di Melendugno nasce dalla radice del suo nome, Malen-nio. In seguito si trasformò da Malandugno (portatore di sventura) a Melendugno (portatore di dolcezza).

I dolmen megalitici

Il fenomeno delle costruzioni megalitiche è bel testimoniato da specchie, forni di campagna a forma di trullo (i cosiddetti furnieddhi) e paretoni. Altra testimonianza della presenza di questo fenomeno è l’esistenza di tre dolmen.
Di due di essi si conservano ancora tracce (Placa e Gurgulante). Si pensa fossero delle tombe e luoghi di culto.

Palazzi e luoghi di culto

Da visitare è il Palazzo Baronale D’Amely a pianta stellare (visitabile solo dall’esterno) e la chiesa Maria SS Assunta a tre navate con due cappelle laterali.

Altri luoghi di culto sono: l’abbazia di San Niceta (dove si insediarono i monaci basiliani nel XII secolo), l’edicola della Madonna di Buon Consiglio, la chiesa dell’Immacolata, Cappella dell’Annunciata (costruita nel XVII da Paladini), la Chiesa dei Santi Medici (1759), all’interno dei locali ad uso sacrestia è possibile visitare una mostra iconografica permanente dedicata ai Santi Medici.
La festa dei Santi Medici si svolge a settembre, il 19 settembre le Sacre immagini vengono trasportate in processione in Chiesa madre dove ha inizio il solenne settenario, il 26 settembre festa dei Santi in mattinata varie Sante messe, nel pomeriggio c’è la messa solenne con panegirico ed ha seguire la processsione delle immagini per le vie del paese con ritorno nella propria cappella dove avviene il bacio della reliquia.

Centro storico

Il centro storico di Melendugno è caratterizzato da frequenti case a corte. I frantoi ipogei (detti “trappiti”) sono dei veri antri privi di luce e aria e nei quali, i lavoratori (detti “trappitari”) si muovevano scalzi.
Sono sotterranei perché d’inverno la temperatura in essi è meno fredda e la torchiatura delle olive riesce meglio.

[Fonte: wikipedia]