Palagiano (Pala’scen o Pola’scen in dialetto) è un comune di 15.862 abitanti nella Terra delle Gravine Joniche in provincia di Taranto denominata anche Città delle Clementine, per i suoi agrumi.

Il comune di Palagiano fa parte attualmente del GAL I luoghi del Mito e dal 2005 rientra tra i comuni facenti parte del Parco delle Gravine.

Lungo tutto il litorale jonico tarantino, vi è un’area protetta chiamata Pineta dell’Appia.

Le feste religiose

I palagianesi festeggiano molte ricorrenze, fin dai tempi antichi.
Si racconta che quando qualcuno metteva fuori un’immaginetta di qualche santo, tutto il vicinato festeggiava, si festeggiava sempre in grande ogni ricorrenza, se pur le ristrettezze economiche non lo consentivano ma si accontentavano di poco, un bicchiere di vino e balli popolari.

La più suggestiva è la festa della Madonna della Stella, La Tagghiarin

Ad ottobre viene festeggiata questa festa molto scenografica ma viva anche religiosamente.
Nella seconda settimana del mese, nel primo mattino del sabato alle ore 6 viene celebrata la messa e portata l’immagine di Maria dal Paese al Santuario in campagna, accompagnati da una banda chiamata lu fisc’arule un banda di bassa musica, che si fa accompagnare da una gran cassa, piatti, rullante e un ottavino. All’arrivo in campagna poi inizia il pellegrinaggio per tutto il mattino dei fedeli.
Il maggior afflusso comincia nel pomeriggio quando c’è l’uscita della pasta, la famosa Tagghiarin. La pasta è fatta dalle tripoline e cucinate con salsa e tanto peperoncino in calderoni di acciaio.

La tradizione vuole che la pasta si distribuisca davanti il sagrato del Santuario, e che venga mangiato nella spatola del fico d’india e per forchetta un ramoscello di ulivo che ne assuma le sue sembianze.
La pasta anticamente veniva portata dal luogo in cui si cucinava su un carretto del tempo, adesso a quei carretti hanno preso il loro posto i trattore con i rimorchi ad alte sponde, perché la cosa pi√π suggestiva è l’assalto della folla per la distribuzione della pasta.

Località turistiche

Il comune di Palagiano si estende su 7 km di litorale lungo la costa jonico tarantina.

* Pino di Lenne

Il nome di Pino di Lenne deriva dai suoi boschi di Pino d’Aleppo e dal fiume Lenne.
A Pino di Lenne vi è il Pino d’Aleppo pi√π antico d’Europa, oltre 300 anni.

Pino di Lenne è nominata in un episodio di Tito Livio nel capitolo 39 della sua opera storica Ab Urbe condita nel quale si parla di uno scontro di due navi: una Tarantina che procedeva cabotando in direzione di Metaponto e l’altra romana le si scontrarono in un breve combattimento che terminò con l’incendio e l’affondamento delle due navi a 15 miglia dalla da Taranto.
Tito Livio dice: …quindecim milia ferme ad urbe ad Sapriportem obvius fuit… (a Sapriporte circa 15 miglia da Taranto). Calcolando il miglio in itinerario romano di 1471 metri risulta che la località da identificare ricade nel territorio di Palagiano e precisamente nella zona costiera denominata Palude Fetida. La zona di Pino di Lenne anticamente era una zona putrida paludosa.

In questa località marina sfocia il fiume Lenne, incastonato tra i due moli.
Esso presenta i segni dell’alluvione del 8 settembre 2003.
A Pino di Lenne vi è anche un alaggio per scafi.
Lungo il fiume Lenne è possibile sostare perché attrezzato di area pic nic e godere di un paesaggio che riporta indietro nel tempo.

Sagra del mandarino

Per celebrare il frutto tipico e simbolo della città di Palagiano, tra la fine di novembre e i primi di dicembre viene celebrata la Sagra del Mandarino.

Sagra che dura 3 giorni iniziando dal venerdi pomeriggio con stand, spettacoli ed eventi.

L’ultimo giorno della Sagra viene consegnato il premio “Mandarino d’oro” all’azienda agricola che ha il clementino pi√π buono del comune. Il 21 dicembre 2008 è stata celebrata la 19^ Sagra del Mandarino.

[Fonte: wikipedia]