Sternatia è un comune di 2.496 abitanti della provincia di Lecce, 16,5 km a sud-est del capoluogo.
Fa parte della Grecìa Salentina, isola linguistica del Salento in cui si parla un idioma di origine greca, il griko.
In griko il nome della cittàè Chora.
Cenni storici
Sternatia fu casale sia sotto la dominazione normanna che sotto quella sveva. Venne poi ceduta dagli Angioini alla famiglia Del Balzo con Ugo nel 1301 ed il figlio Raimondo che fece costruire le prime mura nel 1334. Nel 1352 entrò a far parte della Contea di Soleto insieme a Zollino, Sogliano, Galatina e Cutrofiano seguendone le vicende fino al 1463 con la morte del figlio di Raimondello , Giovanni Antonio Orsini Del Balzo.
Durante la Battaglia di Otranto Sternatia fu il quartier generale delle truppe aragonesi di Napoli al comando del duca di Calabria, futuro re di Napoli, Alfonso d’Aragona e di Giulio Antonio Acquaviva, conte di Conversano.
Quest’ultimo il 7 febbraio 1481 effettuò una uscita di perlustrazione, con un gruppo di dodici uomini, fuori dal castello, ma, nelle vicinanze di Serrano, cadde in un’imboscata tesa dai Turchi.
Il suo corpo fu decapitato ma rimase in arcione sul suo cavallo che lo riportò indietro, al castello di Sternatia. L’azione dell’Acquaviva in compenso portò fama e notorietàal suo casato, che per essa venne investito dal re di Napoli, Ferdinando I d’Aragona, dell’attributo reale D’Aragona, ereditato a partire dal figlio Andrea Matteo, il quale fu pure impegnato, nel maggio 1481, nella liberazione di Otranto dai Turchi.
Nel 1593 fu barone Girolamo Personè e dopo di lui i Cicala ed i marchesi Granafei dal 1733 fino alla soppressione della feudalitànel 1806.
[Fonte: wikipedia]
